Lista Civica per Zibido San Giacomo 

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Ultimi aggiornamenti

Ieri, dopo aver raccolto le richieste di diversi cittadini, il nostro rappresentante di frazione di Badile, Yuri Corisio ha incontrato il Sindaco sotto una breve sintesi dell'incontro

In qualità di Cittadino e di referente di Frazione per Obbiettivo Comune Ieri ho incontrato, a Badile, il Sindaco ed alcuni assessori per sottoporre loro alcune problematiche che mi sono state segnalate.
Sicurezza
Ho esposto il problema del posteggio fronte cimitero e dei vari furti e danneggiamenti su tutto il territorio di Badile (ecco le risposte)
1. E’ attiva la vigilanza privata (attiva tutte le sere)
2. A breve verrà attivata la vigilanza di quartiere chiedendo la collaborazione di quei cittadini che, dopo un corso di formazione, avranno un canale diretto per le segnalazioni
3. Da gennaio sarà assunto un nuovo vigile
Rotonda Ingresso Badile (ecco le risposte)
1. A breve dovrebbe essere ripristinato il Guardrail
2. Stanno anche pensando di posizionare un monumento all’interno della rotonda per renderla più visibile
Per il semaforo pedonale, quello che interviene con il controllo della velocità, ho segnalato che molti non lo rispettano mettendo a rischio i pedoni. Spesso accade che ci si fermi e che arriva il co….ne di turno che supera convinto che il semaforo sia intervenuto per la velocità rilevata e non per la richiesta fatta da un pedone. (ecco la risposta)
Sanno che il semaforo non è totalmente conforme alle recenti normative e penseranno ad una soluzione
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Ieri sera si è tenuto il Consiglio Comunale, cari concittadini, un nuovo show dell’Assessore Bonizzi con deliranti affermazioni che lasciano intendere che per lui la cultura e il MUSA sono una “cloaca”, un “buco nero” (come la pensa l’Assessore alla cultura in merito?)...Ma veniamo al punto saliente, la nuova Amministrazione ha attivato una nuova corsa (andata e ritorno) da Zibido a Milano e 6 nuove “semi corse” (3 in andata e 3 in ritorno) per la cittadinanza che porteranno da San Pietro a Moirago e viceversa ovviamente toccando tutte le frazioni (corse collocate nelle cosiddette “fasce di morbida” - metà mattinata - ossia con pochissima utenza che le utilizzerà) Ma a che costo? 70.000€ (10.000€ per nov-dic 2018 e 60.000€ per tutto il 2019) che il Comune pagherà all’Agenzia del TPL e che questa trasferirà a PMT per un servizio pubblico; oltre a questo i cittadini dovranno pagare ulteriori 80 centesimi a corsa (con biglietto valido 1h come in tutti i trasporti pubblici). Ci chiediamo: ma dove sono le navette comunali che il Comune avrebbe dovuto istituire? È logico pagare 2 volte (la prima volta con lo stanziamento comunale e la seconda con il biglietto)un servizio più carente di quello del fu ZIBUS tolto mentre Sindaco e Assessore al Bilancio erano in maggioranza perché non utilizzato? È logico proporre un servizio che comunque non risolve il problema dei lavoratori (ultima corsa da Famagosta 18.50) e che comunque non permette ai nostri ragazzi di tornare a casa ad orari normali? Eh si cari concittadini, in realtà con questo servizio, non solo non cambia nulla ma si tolgono 7.500 € dai servizi sociali, 20.000€ dalla cultura e si spostano 10.000€ dal trasporto scolastico al neo istituito capitolo “trasporto pubblico”... Come se ciò non fosse sufficiente il Consiglio si è concluso con pesanti insulti da parte della maggioranza al nostro Capogruppo senza dargli la possibilità di replicare...sicuramente l’aria è cambiata ... See MoreSee Less

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Obbiettivo Comune ha condiviso il post di Comune Di Zibido San Giacomo.
Obbiettivo Comune

COME PRENDERSI IL MERITO DEL LAVORO ALTRUI.
Era già tutto impostato, è bastato proseguire il nostro lavoro e... et voilà ecco campetto e spogliatoi ad uso dei cittadini! Non pretendiamodi essere incensati, ma non accettiamo nemmeno che ci si appropri del nostro lavoro!
DELIBERA ESPLICATIVA NEI COMMENTISPOGLIATOI PER IL CAMPO SPORTIVO COPERTO: lunedì 15 ottobre sono stati ultimati i lavori di copertura del campo da basket/pallavolo del campetto polivalente di Via Quasimodo, che sarà riscaldato nel periodo invernale e apribile su due lati nel periodo estivo, con l’obiettivo di fornire una struttura sportiva utilizzabile sia per le attività scolastiche che per quelle extra scolastiche. Poiché il progetto non prevedeva la realizzazione di spogliatoi, indispensabili per l’utilizzo del campo da parte delle scuole e delle società sportive, con deliberazione n. 139 del 12/10/2018 l'Amministrazione, nel rispetto del programma elettorale, ha approvato la partecipazione al bando regionale per finanziare la realizzazione di bagni e spogliatoi per il nuovo campo coperto. Nel frattempo verranno noleggiate delle strutture temporanee per consentire a pieno la fruibilità degli spazi.
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Il nostro consigliere Mariarita Presta risponde alle accuse infondate che le vengono fatte dall’amministrazione del Comune Di Zibido San Giacomo in merito alla scuola! Qui di seguito la sua lettera!!!! ... See MoreSee Less

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Obbiettivo Comune ha condiviso il post di Associazione per il Parco Sud Milano Onlus.
Obbiettivo Comune

Qualche aggiornamento su una vicenda che se ora interessa solo un comune con noi confinante, in un futuro prossimo potrebbe arrivare a riguardare anche Zibido San Giacomo.I Berlusconi mettono sul mercato
il progetto “Milano 4” a Basiglio.
Intanto, loro il business l’hanno già fatto

27 settembre 2018. I fratelli Berlusconi vogliono vendere il “progetto Milano 4”, in realtà un ampliamento di Milano 3 a Basiglio, della loro società immobiliare Leonardo. Ufficialmente perché la famiglia (che controlla Fininvest, guidata da Marina Berlusconi) intende abbandonare il business dell’edilizia e dello sport (la vendita del Milan, pur se recentemente Berlusconi ha dichiarato di voler rilanciare il Monza calcio) per concentrare le proprie attività su quelle editoriali (Mediaset e Mondadori) e finanziarie (Banca Mediolanum): tanto il vero business la famiglia lo ha già fatto, riuscendo, grazie all’ex sindaco Marco Flavio Cirillo -poi diventato sottosegretario nel governo Letta- che col PGT del 2012 aveva trasformato aree a verde in edificabili. È quanto ci racconta oggi il quotidiano Milano Finanza, che, per Milano 4, ci informa anche di una disponibilità della famiglia a coinvolgere altri partner.
Noi ipotizziamo che le motivazioni possano derivare anche dal fatto che, mentre un tempo per raggiungere Milano 3-Basiglio da piazza Abbiategrasso occorrevano al massimo 20 minuti, ora, a distanza di quasi 40 anni, arrivare o uscire da Basiglio per raggiungere la medesima piazza richiede quanto meno il doppio -se non di più- di tempo (sono 9 km). In più, c’è da considerare che la costruzione di nuove strade è praticamente impossibile, essendo il comune già circondato da trafficatissime arterie quali la ex statale dei Giovi e la via Manzoni, che attraversa Rozzano, ormai stracolma di supermercati e altri centri commerciali, nonché intasata dall’ospedale Humanitas, che attira ogni giorno migliaia di macchine. Per non parlare della strada Binasco-Melegnano, anch’essa incessantemente percorsa non solo da automobili, ma anche da migliaia di tir e camion. C’è poi da mettere in conto l’ampliamento del Fiordaliso, che già oggi è causa di grande via vai.
Quindi, un avviso ai potenziali acquirenti dei nuovi appartamenti: Basiglio è un paese difficile da raggiungere e da lasciare. Se poi avete ragazzi che vanno alle superiori… un disastro quotidiano. Provare per credere.
Inoltre, avendo a cuore la salvaguardia del suolo, sottolineiamo anche che a Milano 3 vi è un migliaio di appartamenti vuoti (gente fuggita dallo stress del traffico?), che superano il numero dei nuovi appartamenti previsti dal progetto. Perché dunque consumare inutilmente, secondo quanto riporta oggi MF, 77mila mq di verde, per un totale di 276mila metri cubi, dove costruire 808 appartamenti?

La cronistoria di queste aree verdi a bosco

Passati di mano in mano tra società della famiglia Berlusconi e approdate a Fininvest, queste aree hanno ormai tutte le carte in regola per costruirci su palazzi, alti sino a 8 piani. �Eppure è un dato di fatto che i cittadini di Basiglio non lo vogliono. Berlusconi aveva provato a trasformare questi terreni da verde a edificabili: una prima volta nel 1992, ma gli abitanti votarono in massa un referendum urbanistico bloccando così le nuove edificazioni. Ci riprovò nel 1998, e anche allora la pressione dei cittadini fu tale da mandare in crisi la giunta comunale e cancellare la proposta. La terza volta, però, è stata quella buona: nel 2011 viene avviato il Piano di Governo del Territorio (PGT) e l’allora sindaco Marco Cirillo tira dritto con imponenti progetti edilizi su queste aree verdi. �A nulla sono valse le proteste dei cittadini, organizzate dall’Associazione per il Parco Sud Milano e da un comitato locale, che hanno promosso, tra l’altro, una petizione per mantenere le aree verdi, una richiesta di referendum (1.500 firme autenticate), osservazioni, manifestazioni davanti e in aula consiliare. Marco Cirillo di Forza Italia non ha dato ascolto e, imperterrito, nel febbraio 2012 ha approvato il PGT. Pochi mesi dopo, alle elezioni comunali, la coalizione di centro-destra ha preso il 34% dei voti (rispetto al 61% di cinque anni prima) e in Comune si è insediata una lista civica, emanazione del comitato di cittadini contro le costruzioni, rieletta poi nello scorso giugno. �La nuova Amministrazione non è però riuscita nel suo intento di bloccare i progetti del costruttore e, grazie alla nomina di un Commissario regionale ad acta, il Piano Attuativo è stato approvato definitivamente. Si tratta dell'unico caso in tutta la Lombardia che ha "goduto" dell'intervento dell'incaricato inviato dalla Regione, grazie alla lr 31/14, dal fuorviante titolo “Per il contenimento del Consumo di Suolo”, che nella realtà ha bloccato la possibilità dei Comuni di abbassare le volumetrie dei progetti edificatori.�In questo video, realizzato lo scorso autunno, potete ammirare alcuni dei terreni su cui Berlusconi ha ottenuto il consenso politico, ma non certo dei cittadini, a costruire. Gli immensi prati e i boschetti sono a ridosso del Parco Agricolo Sud Milano e di un lago ad alto valore naturale. Si tratta di aree che i cittadini, da diversi decenni, sentono e vivono come un bene comune e come tale è infatti utilizzato, anche se ultimamente sono stati apposti cancelli per sbarrare il passaggio.
Ringraziamo per la realizzazione del video Roberto Schena de "Il Cielo su Milano".
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Inserito 2 mesi fa da ·  

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